SECONDO LA LEGGE PROVINCIALE

Il titolo viene istituito dalla Provincia Autonoma di Trento con la Legge Provinciale sull’Artigianato

“per favorire l’acquisizione di una particolare qualificazione professionale e la trasmissione delle conoscenze del mestiere”.

 

IL PUNTO DI VISTA ISTITUZIONALE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Dott. Claudio Moser, Dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico e lavoro – Provincia Autonoma di Trento

Dott. Moser, come profondo conoscitore del mondo artigiano e in particolare del percorso che ha dato origine e sviluppo al Maestro Artigiano per volere della Provincia Autonoma di Trento, come definirebbe questa figura e il suo ruolo nel territorio?

La Provincia Autonoma di Trento ha puntato sulla figura del Maestro Artigiano come espressione di qualità dell’artigianato trentino nel quadro degli interventi finalizzati alla crescita delle attività artigianali.

Considero pertanto il Maestro Artigiano la figura di traino per tutto il settore che sa valorizzare il know how professionale dei vari mestieri rappresentati e ha la capacità di trasmettere il sapere professionale nei vari contesti formativi in cui si trova a operare.

Quali sono gli obiettivi di sviluppo che la Provincia intende perseguire?

Il nostro obiettivo attuale è di sostenere ulteriormente la promozione del Maestro Artigiano

  • sia verso l’esterno, rafforzando i nostri interventi per diffondere la conoscenza e il valore di questa figura presso il pubblico più ampio del territorio provinciale,
  • sia verso l’interno nei confronti della categoria stessa, promuovendo le interazioni tra Maestri Artigiani dei vari mestieri, favorendo le collaborazioni trasversali e la diffusione delle buone pratiche che molti hanno già avuto modo di sviluppare e che potranno essere ancora alimentate in futuro a tutto vantaggio della crescita della nostra comunità.

 

IL PUNTO DI VISTA DEL PRESIDENTE della COMMISSIONE PROVINCIALE PER L’ARTIGIANATO

Roberto Mattarei, Maestro Artigiano Falegname Serramentista, Presidente della Commissione provinciale per l’Artigianato, eletto al terzo mandato.

Presidente, chi è per lei il Maestro Artigiano? Quali aspetti lo connotano?

È una figura che conosce bene il proprio mestiere, ha un interesse costante per le innovazioni, pur coltivando le tradizioni. È capace di farsi interprete delle evoluzioni del mercato accogliendo i cambiamenti che servono per stare sul mercato. Riesce a dare una identità al proprio prodotto o servizio e a farsi conoscere anche con mezzi di comunicazione multimediale.

L’aspetto, però, che lo distingue dal resto del mondo artigiano con le sue diffuse eccellenze, è la capacità di trasmettere il mestiere, di far crescere nuove risorse e la passione per la sua professione.

Che ruolo assume il Maestro Artigiano, secondo lei, nel tessuto economico e sociale del territorio?

È importante che si adoperi per farsi riconoscere, consapevole del proprio ruolo, e che venga riconosciuto nell’ambito del proprio territorio.

Il Maestro Artigiano rappresenta un punto di riferimento non solo per il proprio mestiere, ma anche nel rapporto con le scuole e più in ampiamente per la comunità cui appartiene, includendo le interazioni con altri mondi, come quello del turismo e del sociale. In sintesi, un Maestro Artigiano dovrebbe essere attivamente partecipe ed esprimere la propria influenza nell’interazione con i vari attori del territorio.